Mutuo prima casa: agevolazioni per i giovani che acquistano la prima casa con Sostegni bis
Mutuo prima casa: agevolazioni per i giovani che acquistano la prima casa con Sostegni bis
Annalisa Motta
Consulente tecnico commerciale Puntocasa Network
lunedì 24 maggio 2021

Mutuo prima casa: agevolazioni per i giovani che acquistano la prima casa con Sostegni bis


Il decreto Sostegni bis ha introdotto importanti aiuti per permettere ai giovani che non abbiano compiuto 36 anni l'acquisto della prima casa.  

Il nostro Paese è ai livelli più bassi in Europa per nuove nascite. No degli obiettivi di questo decreto è di introdurre strategie in grado di invertire la tendenza che vede la media dell'età della nostra popolazione invecchiare, con il conseguente aumento dei costi legati alla sanità ed alla previdenza sociale.

La migliorata accessibilità al mercato dei mutui, favorita dai tassi ancora oggi molto convenienti, unitamente ad altri fattori decisivi introdotti dal decreto Sostegni bis, metterà i giovani nelle condizioni ideali per acquistare la "prima casa", uno degli elementi fondamentali per la formazione di una nuova famiglia.

Il Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 ha approvato il testo del decreto, che ancora deve essere pubblicato nella sua versione definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, quindi passibile di qualche modifica.

Il decreto, nella sua bozza in attesa di pubblicazione, prevede fino al 30/06/2022 i seguenti benefici a favore dei giovani che non abbiano compiuto i 36 anni ed in possesso di un indicatore ISEE non superiore al limite indicato nel decreto:

GARANZIA SULLA CONCESSIONE DI MUTUI "PRIMA CASA"

Il primo tassello della strategia governativa per fornire sostegno ai più giovani si basa sul potenziamento e sull'ampliamento del Fondo di Garanzia per la prima casa.

I cosiddetti mutui Consap oggi già permettono di fornire la garanzia dello Stato alle banche fino al 50% del prezzo dell'immobile e per mutui che non superino il valore di 250mila euro. I destinatari con priorità più alta sono under 35 con contratto di lavoro atipico, famiglie monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi popolari e famiglie con figli disabili.

Il Decreto Sostegni Bis amplia le possibilità di beneficiare del Fondo Consap. Innanzitutto, l'accesso è consentito anche ai lavoratori autonomi. Inoltre, cadono le categorie prima indicate come prioritarie. Nel decreto si parla solo - in maniera più generica ed estensiva - di giovani che non hanno compiuto i 36 anni nell'anno in cui l'atto è stipulato.

Per le domande di mutuo presentate a decorrere dall'entrata in vigore del decreto e fino al 30 giugno 2022, alle categorie aventi i requisiti per l'accesso al credito, la misura massima della garanzia concedibile dal Fondo è elevata all'80% della quota capitale.

ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI REGISTRO, DI BOLLO, IPOTECARIE E CATASTALI SULLA CONCESSIONE DI MUTUI

Un'ulteriore misura riguarda i mutui sulla prima casa: gli atti di mutuo sono esenti dall'imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative.

ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI REGISTRO/IPOTECARIE/CATASTALI SUGLI ACQUISTI

Gli atti di acquisto della proprietà di "prime case" di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 (abitazioni signorili, ville e palazzi), e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse sono esenti dall'imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale

CREDITO D'IMPOSTA CESSIONE IMMOBILI SOGGETTI AD IVA

Per gli atti relativi a cessioni soggette ad IVA (ad esempio case acquistate dal costruttore), è attribuito un credito d'imposta di ammontare pari all'imposta sul valore aggiunto corrisposta sull'acquisto. Il credito d'imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell'acquisto. In questo caso non è previsto il rispetto del parametro ISEE fissato dal decreto. Il credito d'imposta in ogni caso non dà luogo a rimborsi.

Il sogno di acquistare la prima casa è molto più vicino per i giovani e le giovani coppie, non resta che cercare tra le proposte di Puntocasa Network quella che più si avvicina ai vostri desideri.

 

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