Imposte e tasse sulla casa 2018
Imposte e tasse sulla casa 2018
Annalisa Motta
Consulente tecnico commerciale Puntocasa Network
mercoledì 09 maggio 2018

Imposte e tasse sulla casa 2018


Possedere un’abitazione implica far fronte ad un aspetto tributario: le imposte e le tasse sulla casa. Quali sono quelle del 2018? Entro quando vanno pagate? Quali sono gli importi e come vanno versati? Quando si parla di questo argomento, in questo momento, ci si riferisce principalmente alla IUC, Imposta Comunale Unica, che racchiude al suo interno: IMU, Imposta Municipale Unica, TARI, Tassa Sui Rifiuti, e TASI, Tributo Sui Servizi Indivisibili.

Imposte e tasse sulla casa 2018: La IUC

Cos'è la IUC?

La IUC, Imposta Comunale Unica, è la nuova imposta sulla casa introdotta dalla legge n.147/2013 che, come scritto in precedenza, è la somma delle tre singole imposte: l'IMU, la TARI e la TASI. La IUC è un’imposta locale che viene gestita dai comuni, i quali, annualmente, si occupano di approvare il regolamento e le aliquote di IMU e TASI e le tariffe di TARI. Il loro pagamento rappresenta la quota dovuta al comune per il possesso dell'immobile e per i servizi da esso erogati.

IUC prima casa e IUC seconda casa: quali sono le differenze?

Il funzionamento della IUC varia a seconda del tipo di abitazione in questione: prima o seconda casa. Per quest'anno, l'IMU e la Tasi sulla prima casa sono dovute solo se l'abitazione è di lusso censite in catasto urbano come segue:

  • A1: Abitazioni signorili
  • A8: Ville
  • A9: Castelli

Per quanto riguarda la seconda casa, invece, sono sempre dovute e non possono superare la soglia del 10,6‰ (Imu+Tasi).

Quali sono le scadenze per il pagamento della IUC?

Per l'anno corrente, le scadenze sono previste nelle seguenti date:

  • La TARI può essere suddivisa in diverse rate a seconda delle scelte del Comune di appartenenza
  • L'IMU e la TASI vengono suddivise in due pagamenti: la prima rata va pagata entro il 18 giugno 2018 mentre la seconda, nonchè il conguaglio, entro il 17 dicembre 2018.

In caso di mancata dichiarazione IUC per la determinazione dell'imposta, verrà applicata una sanzione.

Dichiarazione IUC

Come funziona per chi acquista o stipula un contratto di locazione?

La dichiarazione spetta obbligatoriamente anche a chi stipula un contratto di locazione o acquista un'immobile e va presentata entro il 30 giugno successivo all'anno dell'entrata in possesso: ciò significa che se si entra in possesso dell'immobile a giugno 2017, la dichiarazione andrà presentata entro il 30 giugno 2018 [IUC 2018:quando...versamento, Losito A.].

Quali sono le sanzioni in caso di mancato pagamento o versamento inferiore alla quota prevista?

Se il contribuente non dovesse presentare la propria dichiarazione IUC e quindi non versare l'importo dovuto o versarne uno inferiore a quello previsto, sono previste severe sanzioni stabilite dall'Art. 13 del Decreto legge - 18 dicembre 1997 - n.471.
Se, invece, la dichiarazione IUC risulta non essere fedele alla realtà, la sanzione prevista è pari al 50 o 100% dell'importo non versato, su un minimo di € 50.
Esiste, però, la possibilità di  ridurre le sanzioni, se il contribuente regolarizza la propria posizione IUC tramite il ravvedimento operoso, entro i termini di scadenza per la presentazione del ricorso. Questo significherebbe pagare l'importo dovuto, la sanzione che in questo caso sarà ridotta e gli interessi di mora.

L'Imposta Municipale Unica, IMU

Quali sono le aliquote IMU

Le aliquote IMU 2018 vengono stabilite dai singoli comuni e possono variare a seconda delle scelte comunali e dalle categorie catastali degli immobili.

Come calcolare l'IMU?

Il calcolo dell'IMU prevede la rivalutazione del 5% della rendita catastale dell'immobile che andrà  moltiplicata per il coefficiente relativo alla categoria catastale alla quale l'immobile appartiene [IMU 2018: scadenze... e F24, Losito A].

Quali sono i moltiplicatori IMU?

I moltiplicatori sono [IMU 2018: scadenze... e F24, Losito A]:

  • Categorie A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7, A8, A9, A11, C2, C6 e C7: 160
  • Categoria A10 e D5: 80
  • Categorie B1, B2, B3, B4, B5, B6, B7, B8, C3, C4 e C5: 140
  • Categoria C1: 55
  • Categoria D1, D2, D3, D4, D6, D7, D8, D9 e D10: 65

Come si paga l’IMU?

L'IMU può essere pagato tramite il modello F24 ordinario, editabile o semplificato [IMU 2018: scadenze... e F24, Losito A]. Da quest'anno una novità: la possibilità di pagare l'IMU anche tramite un bollettino pre compilato che il comune invierà direttamente a casa del cittadino fornendo lui la possibilità di scegliere se saldarlo in un'unica rata o suddividere il pagamento in due.

La Tassa sui Rifuti, TARI

La TARI, introdotta dalla Legge di Stabilità 2014, è la nuova Imposta Sui Rifiuti. Dal momento in cui ciascun cittadino produce rifiuti, il comune richiede il versamento di una quota per la loro raccolta e il loro smaltimento: la TARI, che racchiude in sé le tasse introdotte dai governi precedenti

  • TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
  • TIA, Tariffa Igiene Ambientale;
  • TARES, Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi.

Chi deve pagare la TARI?

Il pagamento di questa tassa spetta a chiunque occupi un immobile per più di sei mesi all'anno. Ad esempio, se vivi nel tuo appartamento di proprietà o vivi in un'abitazione con un contratto di affitto dovrai pagarla tu. Se, invece, sei il locatore di un immobile in affitto, la TARI verrà pagata dall'affittuario.

Come si calcola la TARI?

La quota TARI è variabile e dipende dai costi che ciascun comune deve sostenere per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Questa tassa è così composta:

  • Quota variabile. I fattori che la compongono sono: la quantità di rifiuti prodotta, i costi della raccolta e dello smaltimento e i costi di gestione del servizio; 
  • Quota fissa calcolata moltiplicando i metri quadrati di superficie dell'immobile per una tariffa fissa che dipende dal numero di persone che vivono al suo interno. Dal calcolo della TARI sono escluse le aree quali balconi, terrazzi, cortili, zone condominiali comuni e posti auto.

Come si paga la TARI?

La TARI deve essere pagata al proprio comune di residenza. Pertanto, le scadenze vengono stabilite da quest'ultimo e per conoscerle è bene consultare le sezione dedicata all'argomento online sul sito del comune. Generalmente, le modalità previste per il pagamento sono [La guida definitiva al calcolo della TARI 2018, Verità A.D.]:

  • Modello F24;
  • Bonifico bancario;
  • Bollettino postale o MAV.

Il Tributo sui Servizi Indivisibili, TASI

La TASI è la tassa che viene pagata al comune per i costi da esso sostenuti finalizzati alla fornitura di un servizio al cittadino come per esempio l'illuminazione delle strade, il taglio di giardini e siepi comunali, il rifacimento delle strade e la gestione delle reti pubbliche. Pertanto, il pagamento spetta a chiunque sia in possesso di fabbricati o aree edificabili.

Chi deve pagare la TASI?

La Legge di Stabilità del 2016 ha previsto un adeguamento all'IMU. Per questo, è stato abolito il pagamento della TASI sulla prima casa non di lusso e le relative pertinenze.
Sulla seconda casa, invece, la TASI si paga a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza.

Gli sconti sulla TASI

Per la Tassa sui Servizi Indivisibili è previsto uno sconto se l'immobile viene dato in comodato d'uso, gratuitamente, ad un parente di primo grado che sia un genitore o un figlio. In questo caso, la riduzione della TASI è al 50% e il comodante ne può usufruire se vengono soddisfatte alcune condizioni.
Circa l'immobile [TASI: mini guida...da sapere, Cose di Casa]:

  • deve risultare l’abitazione principale del comodante;
  • deve appartenere ad una categoria catastale diversa da A1, A8 e A9.

Circa il comodatario [TASI: mini guida...da sapere, Cose di Casa]:

  • oltre all'immobile concesso in comodato d'uso, deve possedere un solo immobile in Italia;
  • deve essere residente nello stesso comune in cui l'immobile è concesso in comodato d'uso.
  • deve dichiarare tramite un valido documento di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti. 

Circa il contratto [TASI: mini guida...da sapere, Cose di Casa]:

  • deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate.

Come si calcola la TASI?

Il calcolo della TASI è il medesimo che serve per il calcolo dell’IMU con l'unica differenza che, dopo aver individuato la base imponibile, moltiplicata per il 5% e moltiplicato il risultato per il coefficiente previsto per ciascuna categoria catastale, bisogna aggiungere delle aliquote determinate a livello comunale.

Come e quando si paga la TASI?

La TASI può essere pagata in una sola volta o in due rate (16 giugno - 16 dicembre) tramite modello F24 o bollettino di Conto Corrente Postale.



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