Chiedere un mutuo per comprare casa: come funziona e come richiederlo
Chiedere un mutuo per comprare casa: come funziona e come richiederlo
Annalisa Motta
Consulente tecnico commerciale Puntocasa Network
lunedì 25 giugno 2018

Chiedere un mutuo per comprare casa: come funziona e come richiederlo


Quando si intende acquistare casa e non si ha a disposizione la necessaria liquidità per concludere la compravendita, la soluzione ideale è chiedere un mutuo. Molte sono le domande che ci si pone: a chi devo rivolgermi? Quale tasso dovrei scegliere? Quali sono i tempi di concessione di un mutuo? Quali documenti dovrò fornire per certificare la mia capacità di corrispondere la cifra richiesta? e soprattutto… me lo concederanno?

Cos’è un mutuo?

Il mutuo è un contratto tra un soggetto ed una banca, che consiste nella concessione di una somma di denaro da un soggetto (detto mutuante, la banca) ad un altro soggetto (detto mutuatario, il cliente acquirente), con l’assunzione, da parte di quest’ultimo, dell’obbligo di restituire al mutuante altrettanto denaro dietro la corresponsione di interessi. La banca, a garanzia, iscrive un’ipoteca sull’immobile oggetto di acquisto, che verrà cancellata al termine del rimborso.

Chi può ottenere un mutuo?

Chiunque può richiedere un mutuo, purché possa dimostrare di essere in grado di restituire nel tempo prestabilito la somma avuta in prestito. In generale, la banca concede un importo sulla base del valore dell’immobile da acquistare determinato da una apposita perizia.
Le percentuali di intervento normalmente arrivano fino all’80% del valore di perizia. A volte, si arriva anche al 100%.
La rata mensile da sostenere, in media, non deve superare un terzo delle proprie entrate nette mensili.

Pensare al mutuo prima di cercar casa

Un buon consiglio è quello di pensare al mutuo prima ancora di cercare la casa da comprare. Rivolgersi ad un broker o direttamente alla banca, vi potrà dare un orientamento sulla somma massima che potrete spendere: il vostro budget.
Sulla base, quindi, dei vostri redditi, i professionisti del settore saranno in grado di dirvi per quale importo massimo potrete essere finanziati e potranno essere precisi sulle spese accessorie quali istruttoria e perizia. In questo modo non perderete tempo nel visitare case fuori dalla vostra portata o punterete più in alto, se vi potrete permettere una cifra più elevata di mutuo rispetto a quella che immaginavate.

Tasso fisso, variabile o misto. Quale scegliere per il mutuo?

Uno dei primi passi da compiere quando si decide di accendere un mutuo per comprare casa è capire quale tasso fa al caso proprio.
Essenzialmente, i mutui possono essere

  • tasso fisso: il tasso di interesse resta invariato per tutta la durata del mutuo con lo svantaggio di non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato che dovessero verificarsi nel tempo;
  • tasso variabile: il tasso di interesse può variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza seguendo le oscillazioni di un parametro di riferimento;
  • a tasso misto: unisce vantaggi e svantaggi di ciascuno consentendo di passare da fisso a variabile a scadenze fisse e/o a determinate condizioni indicate nel contratto.


È importante valutare vantaggi e svantaggi del tipo di tasso alla luce della propria situazione economica e delle condizioni del mercato, considerando i loro possibili sviluppi o mutamenti nel tempo.

I parametri a cui prestare attenzione

Quando si chiede un mutuo, è necessario prestare attenzioni ad alcuni parametri come lo spread, il TAEG, il piano di ammortamento e le spese di istruttoria.
Vediamo nel dettaglio il significato di ciascuno:

  • lo spread: per determinare il tasso d’interesse applicato ai mutui, le banche utilizzano dei tassi di riferimento, il principale è l’euribor al quale sommano una percentuale, lo spread, che costituisce il “guadagno” della banca;
  • il TAEG indica il costo totale del mutuo su base annua ed è espresso in percentuale sull’ammontare del finanziamento concesso, rappresenta il tasso applicato comprendendo gli oneri accessori (perizia, istruttoria, polizze, ecc);
  • il piano di ammortamento è il progetto di restituzione del debito e stabilisce l’importo erogato, l’ammontare delle singole rate, la data entro la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità delle singole rate e il debito residuo.
    Ogni rata è composta da due elementi: quota capitale, l’importo del finanziamento restituito, e la quota interessi. NB: con il metodo di ammortamento “alla francese” normalmente applicato, all’inizio si pagano soprattutto interessi.
  • le spese di istruttoria che possono consistere sia in un importo fisso, sia in una percentuale calcolata sull’ammontare del finanziamento; le spese di perizia; le spese notarili per il contratto di mutuo; il costo del premio di assicurazione a copertura di danni sull’immobile ed eventualmente dei rischi legati a eventi relativi alla vita del mutuatario.

I documenti necessari per richiedere un mutuo

I documenti da presentare riguardano principalmente:

  • informazioni anagrafiche;
  • informazioni che certificano la capacità di reddito: in generale copia delle ultime buste paga e dell’ultimo modello UNICO o 730;
  • informazioni relative all’immobile, copia del contratto preliminare e planimetria catastale.

Quanto tempo ci vuole perché un mutuo venga approvato?

I tempi dipendono dalla completezza della documentazione fornita e variano da banca a banca. Normalmente, la pratica si conclude in 60-80 giorni dalla richiesta.



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